Parte 1
L’interfaccia grafica e le impostazioni di Progetto in Vegas Video 4
Interfaccia Grafica del modulo di editing
Osservando la prima figura (fig 1), per orientarci, abbiamo individuato e suddiviso il modulo di editing in 5 zone:

A = La zona “Track list” raggruppa i diversi controlli ( a cui dedicheremo un prossimo tutorial ) relativi alle tracce video, audio, bus video e bus audio.
B = Time-line o “Tracks”; è dove vengono poste le tracce video, audio, bus video e bus audio, che comporranno il progetto finale.
C = La finestra di anteprima o “preview window” che ci da la possibilità di osservare in qualsiasi momento ed in tempo reale ( con qualità dipendente dalle caratteristiche del PC e dalla quantità di effetti e transizioni ) l’intero progetto o dal “Media Pool” e dalla “Trimmer Window” le singole Clips.
D = La “Mixer Window” presenta i vari controlli inerenti l’audio sia stereo che Dolby Digital multicanale fino a 5.1 canali.
E = Quest’ultima zona fa da contenitore alle importantissime finestre di “Media Pool” (dove sono raccolte le clip dopo la cattura o dopo l’importazione dell’”explorer”), “Trimmer” (dove è possibile fare operazioni di taglio su audio e video ), “Explorer” ( una replica dell’esplora risorse di Windows che permette di importare materiale audio e video direttamente sulla time line e/o nella “Media Pool e/o nella “Trimmer window”), “Transitions” ( dove sono raccolte e suddivise per genere i numerosi tipi di transizioni applicabili alle tracce video ), “Video FX” ( contenitore dei molteplici filtri video), “Media Generators” ( un ulteriore recipiente accogliente presets per Titoli e vari Media utili per effetti di mascheramento e compositing )
Nella seconda figura (fig2) sono evidenziati in giallo le zone di controllo di:

1 = Editing sulle clip nella time-line
2 = Visualizzazione del progetto
3 = Opzioni su Media Pool, Explorer e Trimming
4 = Gestione finestre di lavoro
5 = Modalità di anteprima, Splitting, Snapshot e proprietà di progetto
6 = Operazioni principali di gestione files.
7 = “Scrub control” per visualizzazione audio/video a velocità variabile.
Impostazioni di progetto
Prima di dedicare il nostro tempo al puro editing con i vari strumenti offerti dal software, controlliamo le impostazioni di progetto. Vi si accede con la combinazione di tasti Alt+Invio. Analizziamo le opzioni, più importanti, concesseci dalla nuova finestra (fig3) e le sue sezioni.
Video >Template: nel menù a scorrimento scegliamo il formato con il quale editeremo il progetto.

Nel caso fossimo incerti sullo standard da adottare si può usare il “match media setting” premendo il pulsante (fig4)![]()
che ci consente di cercare e scegliere, fra le cartelle di windows, un file video rappresentativo che farà da campione al formato.
Variando le voci Width, Height, Field Order, Pixel aspect ratio e Frame rate, possiamo costruirci un nostro “template” personalizzato e salvarlo con un nome identificativo premendo il tasto (fig5) “save template”.![]()
Video > Full-resolution rendering quality: dal menu a scorrimento possiamo scegliere fra 4 possibilità. Nella maggior parte dei progetti la scelta di “Good” è l’ottimale. Nel caso invece, che il nostro video sia composto di immagini fisse (foto, disegni) e che queste ultime andranno ridimensionate è bene usare “Best” che incrementerà di molto il tempo di rendering ma eviterà fastidiosi artefatti.
Video > Motion Blur type: l’impostazione di dafault “Gaussian” è la scelta migliore nella maggior parte delle situazioni e serve, quando applicata per mezzo dell’aggiunta del “blur envelope” controllabile per mezzo del “video bus track”, a rendere più realistici e fluidi i movimenti di animazioni generate dal computer.
Video > Deinterlace method: le tre opzioni determinano il comportamento del programma nella renderizzazione e nell’intrelacciamento dei campi che formeranno il frame.
“None” significa che non verrà creato nessun interlacciamento, “Blend Fields”, che usa il contenuto di entrambi i campi, si sceglie in presenza di scene in slow motion o di scene molto dettagliate, “Interpolate” lavora con un solo campo per volta ed è utile nelle scene ad alta velocità e/o con pochi dettagli.
Video > Preredered Files Folder: da qui si può scegliere la cartella e/o il disco rigido nella quale verranno memorizzati i files video del progetto. Sotto la scelta, appare in MB la quantità di spazio libero disponibile nella locazione scelta. Sarebbe conveniente che tale spazio non fosse sul disco dove è istallato il sistema operativo.
Video > Start all new projects with these settings: spuntando tale casellina facciamo in modo che ogni volta che si aprirà Vegas 4 per un nuovo progetto verranno adottate le opzioni scelte.
Audio > Master bus mode: nel menù a discesa possiamo scegliere fa il progetto stereo o a 5.1 canali ( Dolby Digital ).
Audio > Number of stereo busses: lasciando l’opzione a 0 il controllo delle tracce audio sarà ad appannaggio totale del Master Bus, inserendo invece 1 o più “Bus Tracks” vi verrà offerta la possibilità di raggruppare diverse tracce audio sotto una nuova “bus track” e con questa, ad esempio, diversificare il livello generale di questo gruppo di tracce audio, senza toccare i singoli livelli.
Audio > Sample Rate (Hz): da 8.000 a 192.000. Vi ricordo che lo standard DVD è 48.000, mentre il DV prevede 32.000 o 44.100.
Audio > Bit depth: da 8 a 24. I valori più alti migliorano la qualità delle registrazioni ed esportazioni audio.
Audio > Resample quality: tre scelte per determinare quanto sarà accurato il ricampionamento delle tracce audio del progetto per adattarle alle caratteristiche imposte dal progetto stesso.
Audio > Enable low-pass filter on LFE: nel caso avessimo scelto l’alternativa a 5.1 canali qui possiamo stabilire il taglio in frequenza che subiranno le tracce audio destinate al canale .1 o LFE ( Frequenze basse ). In genere l’opzione “80Dolby Consumer/DVD” è funzionale.
Audio > Low-pass filter quality: le tre opzioni permettono di determinare la rapidità di caduta del filtro passa-basso. “Best” è la curva più ripida.
Audio > Recorded files folder: abbiamo la possibilità di scegliere una cartella o un disco dove poter memorizzare le tracce audio registrate. Come nel video, anche nell’audio, sarebbe conveniente che tale spazio non fosse sul disco dove è istallato il sistema operativo.
Ruler > Ruler time format : 14 possibilità di scegliere l’unità di misura rappresentata nella timeline. Lo standard Pal è SMPTE EBU (25 fps, video). In ogni momento potrete cambiare questa scelta.
Ruler > Ruler start time: si può determinare da che numero (influenzato dall’unità di misura scelta nella precedente opzione) far partire l’inizio della time-line.
Per le rimanenti opzioni audio vi rimando ad un prossimo tutorial dove verranno approfondite meglio la gestione delle tracce audio e la loro sincronizzazione.
Guida concessa da VideoMakers.net