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Canopus Procoder - 2° parte
Il ProCoder è in grado di convertire nei formati DV, MPEG, AVI, QuickTime, RealVideo e WindowsMedia ed files vob pronti per la masterizzazione.
Per quanto riguarda i formati QuickTime, WMV, AVI e RealVideo l’analisi si è concentrata sulla velocità di codifica, in quanto la qualità sarà identica per tutti gli encoder, essendo i codec di terze parti e non proprietari. In questo test il ProCoder si è confrontato con tre dei più diffusi software di editing: Vegas Video 4.0e, Premiere Pro, MediaStudio 7.00.1000. Le prove sono state condotte con l’ausilio delle seguenti attrezzature:
AMD XP2600+, 1GB Ram, HD 40GB 7200rpm, HD 60GB 7200rpm, WinXP SP1
Telecamera JVC GY-DV5000
VCR S-VHS JVC HR-S8700
Lettore DVD Pioneer DV-535
Monitor PAL JVC TM-14E
TV Panasonic TX32PS11
Come file sorgenti sono state utilizzate clip video native DV ed MPEG, nastri VHS (particolarmente rumorosi) acquisiti in DV mediante scheda ACEDVio. Ogni test è stato ripetuto tre volte e i dati riportati sono la media dei tre.
WindowsMediaVideo
Tra i software di editing è il Premiere quello che fa registrare i tempi più vicini al ProCoder. Quest’ultimo risulta più rapido mediamente del 15%. Bisogna comunque sottolineare che il software di casa Canopus è efficientissimo a bassi bitrate, mentre all’aumentare delle dimensioni video e del bitrate le differenze prestazionali si riducono notevolmente con tempi di rendering solo di poco inferiori a quelli di Premiere.
RealVideo
I tre software di editing fanno registrare tempi sostanzialmente allineati. Il ProCoder risulta più efficiente, e, anche in questo caso, la velocità maggiore si registra a bassi bitrate con vantaggi anche dell’ordine del 50%. Ad alti bitrate( > 1Mb) i risultati dei software in prova sono praticamente sovrapponibili.
QuickTime
Vegas e Premiere fanno registrare gli stessi tempi, pessimi invece quelli del MediaStudio. Ma è il ProCoder a stupire: con la maggior parte dei codec QT la conversione avviene in RealTime con un risparmio di tempo dell’ordine del 250-300%!
AVI
L’analisi di questo test ha un po’ stupito. C’era da aspettarsi una risposta decisa da parte dei software di editing visto l’ambito di azione e invece… Esportando in AVI utilizzando diversi codec come DV Microsoft, DV Canopus, MJPEG, Huffy, Uncompressed, ecc., MediaStudio e Premiere si sono distinti per tempi di rendering ridotti ed inferiori al Vegas, ma la sorpresa è ancora una volta il ProCoder: è risultato più veloce mediamente del 40%!
Sorgente
Vegas 5.0b
PremierePro 1.5
MediaStudio 7.01
ProCoder 1.5
Video di 1 ora formato DV
1:38
1:20
1:15
33
(il tempo di rendering è espresso in ore : minuti):
Conversione DV
Con il Procoder viene installato, e reso disponibile anche ad altri software VFW compatibili, un codec DV proprietario.
Conversione MPEG
Anche per quanto riguarda la compressione in formato MPEG, il ProCoder si affida ad un codec sviluppato in casa. Uno dei punti di forza del software è senz’altro l’estrema semplicità di utilizzo, che permette all’utente di definire il formato di uscita con pochi semplici click, senza precludere però la possibilità di intervenire su opzioni avanzate. Scelto il Target MPEG tra i presets già compilati (vedi figura successiva)
possiamo intervenire su alcuni parametri audio/video come il tipo di stream da generare, l’aspect ratio, il field order, la codifica CBR o VBR e relativo bitrate, tipo di audio… (vedi figura successiva)
Per i più esigenti è prevista la sezione "Advanced Setup" che permette di definire manualmente parametri più complessi come il numero di frame nel GOP, la sequenza dei fotogrammi IBP, le opzioni di multiplexing…
Quattro le modalità di codifica:
High-Speed
High-Quality
Highest-Quality
Mastering-Quality
La prima serie di test ha lo scopo di valutare la velocità di conversione, ponendo l’attenzione esclusivamente sulla codifica MPEG-2. I test sono stati condotti su clip di diversa durata(Min. 1 minuto, Max. 2 ore e 15) e ripetuti più volte. I dati indicati(Frame al secondo) sono da intendersi come valori medi somma di tutti i test. Vedi nota modalità MQ* Nei primi due grafici come sorgente sono state utilizzate clip DV native e VHS digitalizzate mediante scheda ACEDVio
Analisi della velocità di ricompressione di flussi MPEG. La codifica di flussi elementari si è dimostrata più rapida dei flussi già multiplexati. Come sorgente sono state utilizzate utilizzato clip MPEG prodotte da conversioni precedenti, stream satellitari e scene estratte da DVD.
L’ultimo test è stato incentrato sulla valutazione della velocità di codifica di file sorgente QuickTime(codec AvidDV).
* I tempi di conversione fatti registrare dalle modalità HS, HQ e HEQ presentano una curva tempo di tipo lineare, con un rapporto TCodifica/TDurata-sorgente grossomodo costante, il che rende la durata della conversione sostanzialmente prevedibile. In modalità MQ invece la curva tempo è più approssimata ad un andamento esponenziale che lineare, quindi il parametro TC/TD non è costante ma aumenta proporzionalmente alla durata del video iniziale e alla sua complessità. Un tale comportamento mal si presta ad essere sintetizzato mediante valori medi, quindi, il grafico della funzione MQ, è da intendersi come semplificazione il più possibile realistica e attendibile.
** MPEG-2 DVD-PAL 720x576, 25fps, CBR 6Mbps, MPEG Program Stream*** MPEG-2 DVD-PAL 720x576, 25fps, VBR 6Mbps 2 pass, Max bitrate 8Mbps, MPEG Program Stream
L’analisi dei grafici evidenzia un particolare molto interessante: il ProCoder è ottimizzato per la conversione di file sorgente DV: con una CPU XP 2600+, oggi ampiamente alla portata di tutti, la modalità HS codifica praticamente in tempo reale. Il ProCoder infatti assicura buone velocità partendo da video in formato DV, ambito all’interno del quale, probabilmente, è il software che offre la maggiore flessibilità e versatilità per la ricerca del rapporto velocità/qualità più idoneo alle proprie esigenze.
Nella ricodifica di file MPEG invece questo rapporto è troppo sbilanciato a favore della qualità penalizzando eccessivamente le pure prestazioni velocistiche: considerando la definizione e la pulizia generalmente superiori di una sorgente MPEG e il bitrate elevato del formato DVD di destinazione, cercare di aumentare la velocità, anche a patto di dover rinunciare ad una conversione più accurata, non sarebbe poi tanto sbagliato. Infine il formato QuickTime è quello digerito meno bene dal software e con il quale fa registrare le velocità di conversione più basse.
Tutti i grafici mostrano un’enorme divario tra la modalità High-Speed e Mastering-Quality, divario che può arrivare a tradursi in una velocità di codifica anche 15 volte superiore, quando ad esempio si utilizza la codifica VBR 2p con sorgenti particolarmente rumorose, costituite da scene molto dinamiche e dominate da toni scuri: ma l’aumento del tempo di codifica rispecchia un proporzionale guadagno in termini qualitativi?
Ecco un confronto: le immagini(frame I) sono ingrandimenti del 400% di un video codificato secondo le modalità High-Speed(HS), High-Quality(HQ), Highest-Quality (HEQ) e Mastering-Quality(MQ):
Nella modalità HS, lungo i bordi di linee rette e di testo, è possibile notare, abbastanza agevolmente, la presenza diffusa di effetto moschito. Più in generale il video appare rumoroso e la definizione ridotta.
Le modalità HQ e HEQ sostanzialmente si equivalgono. L’effetto moschito scompare quasi del tutto a vantaggio della definizione e della nitidezza. Soprattutto la modalità HEQ si distingue per la rumorosità molto contenuta ed un’ottima pulizia dell’immagine.
In MQ, apparentemente, non si nota un guadagno netto rispetto alla modalità HEQ. Solo una ulteriore serie di test diversificati e più approfonditi ci permette di capire in cosa effettivamente consista il vantaggio di utilizzare tale modalità. Se si utilizza una sorgente molto pulita, dominata da colori chiari e priva di scene particolarmente dinamiche il guadagno, obiettivamente, è nullo. Quando invece si deve comprimere un video rumoroso, non molto definito, ricco di scene movimentate e di effetti applicati in post-produzione(in modo particolare il ralenty) emergono consistenti vantaggi. Il range d’azione dove senza ombra di dubbio il MQ mostra tutta la propria superiorità è la codifica a bassi bitrate e a risoluzione di immagine ridotta (tipicamente un SVCD).
Le immagini sottostanti sono state codificate a 480x576 e bitrate pari a 2Mb: il guadagno della funzione MQ è lampante con un quadro più pulito, definito, ricco di dettagli ed effetto ringing molto meno accentuato rispetto al video HEQ.
Anche i colori risultano riprodotti con maggiore fedeltà senza eccessive sbavature: la prima "l" della scritta "Shell" nell’immagine a destra è di colore rosso uniforme e con un contorno privo di fenomeni aliasing, nell’immagine a sinistra invece presenta delle dominanti di colore nero/grigio nella parte superiore ed inferiore. Da sottolineare in ogni caso, in entrambe le modalità di codifica, la pressoché totale assenza di fenomeni di blocking anche a bitrate molto bassi.
Produttore: Canopus
Distributore: Rekeo srl, via Monte Sabotino 69 41100 Modena Tel. 059.415611 Fax. 059.415630 http://www.rekeo.it €499,00 iva esclusa
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