MODALITA' PRO
All'avvio della modalità Pro ci comparirà una schermata come questa:

prima di partire con la guida vera e proprio sarebbe opportuno consultare le varie opzioni, cliccando su:

e ci comparirà una schermata come questa:

vediamo in dettaglio cosa sono:
- Divx Codec ( 2 passaggi) e Divx Codec ( 1 passaggio) :
Quantizer massimo e Quantizer minimo:
Il quantizer è uno dei parametri più importanti della codifica video.
Esso controlla infatti la precisione della codifica della sequenza video.
Principio di base
Relativamente alla stessa immagine, un quantizer piccolo produce una qualità migliore e un consumo di bit elevato, mentre un quantizer maggiore produce una qualità più scadente ma consuma meno bit.
Ad ogni immagine corrisponde una diversa complessità. Una qualità simile può essere vista soggettivamente con diverse immagini anche variando i quantizer. Fondamentalmente, il quantizer gestisce il controllo dei consumi. Il giusto rapporto tra qualità del video e consumo di bit può essere il risultato di un lavoro artistico.
Velocità media:
la velocità media controlla la velocità con cui l'RC dimentica la cronologia del consumo.
I valori elevati consentono di riprodurre meglio le scene rapide a scapito di quelle più lente.
Velocità di reazione e Velocità di controllo:
la reazione Basso/Alto dell'RC (RC Down/Up Reaction) controlla la sensibilità relativa delle scene con movimenti rapidi o lenti.
I valori elevati consumano più bit ma ottengono i risultati migliori durante le scene veloci.
Queste impostazioni sono interdipendenti. L'effetto della regolazione è approssimativo e dipende dalla regolazione degli altri parametri.
N.B: E' consigliabile non modificare le impostazioni se non in caso di necessità
- Codec Opzioni secondarie:

Codec 5 - Codifica bidirezionale:
Un flusso video DivX dispone di tre tipi di immagine. Queste immagini sono denominate "I-frames" (Intra), "P-frames" (Predites) e "B-frames" (Bi-direzionali).
Nelle versioni precedenti di DivX 5.0, le immagini disponibili erano solamente di tipo I e P. Le immagini I sono codificate utilizzando solamente le informazioni derivanti dall'immagine stessa.
Esse infatti non utilizzano informazioni provenienti da altre immagini (come ad esempio la compressione temporale). Un'immagine I equivale alla codifica di una immagine semplice utilizzando un algoritmo di compressione JPEG. Le immagini P (Predites) possono essere dodotte prime e possono essere riferite sia a un'immagine I sia a un'immagine P. Esse vengono codificate partendo dall'immagine che le precede. Qualunque sia la sequenza video, un gruppo di immagini comprenderà più volte le stesse immagini. Ad esempio, se si osserva una persona immobile si noterà che si muove leggermente e che lo sfondo rimane identico in ogni immagine.
Invece di procedere alla codifica di ogni singola immagine come per il formato JPEG, è possibile sfruttare la ridondanza delle immagini utilizzando le immagini P. Un'immagine di tipo P quindi, è l'immagine successiva che determina il punto in cui i blocchi dell'immagine stessa si sono spostati subito dopo l'immagine precedente.
Invece di procedere alla codifica spaziale (JPEG), l'immagine P indica la nuova posizione dei blocchi utilizzando le coordinate (X,Y)". Questa operazione richiede una quantità molto inferiore di dati rispetto a quella necessaria per la codifica spaziale di ogni singola immagine. Di fatto viene trasmessa la differenza tra ogni immagine anziché l'immagine I originale.
DivX Pro 5.0 consente di utilizzare anche le "immagini B".
Le immagini B permettono al codec DivX di prevedere le immagini future scegliendo due tra le migliori previsione tra 2 immagini al posto di una sola. Le immagini B non vengono solamente codificate utilizzando le immagini previste ma anche delle immagini di tipo I o P. L'utilizzo di immagini di tipo B riduce la quantità di dati necessari per codificare un'immagine e migliorare di conseguenza la qualità sopratutto nelle zone dove gli oggetti in movimento rivelano delle superfici nascoste.
Codec 5 - Utilizzo GMC:
La Compensazione globale del movimento (GMC) permette di migliorare le scene complesse zoomate o panoramiche. La riduzione dei dati necessari di un'immagine rispetto alla successiva è resa possibile dalla presenza di aree comuni all'interno di una zoomata o di un panorama distante che possono essere utilizzate per compensare con maggiore efficacia quello che normalmente corrisponde a un gruppo di blocchi all'interno di tali scene.
Codec 5 - Utilizzo di Quarter pixel:
Come già illustrato a proposito delle "immagini B", i dati vengono ridotti perché viene trasmessa la differenza tra due immagini (errore di previsione) al posto dell'immagine intera. La differenza in una serie di immagini successive è di norma calcolata in base ad una matrice macroblocco-per-macroblocco (16x16 pel) o ad una matrice blocco-per-blocco (8x8 pel).
Ad esempio, una posizone di immagine situata in un blocco con coordinate (1,1) può passare alle coordinate (1,2) nell'immagine successiva. L'immagine di un blocco sembra quindi avere bisogno di maggiore precisione di una semplice matrice blocco-per-blocco, la cui precisione è limitata ad un numero intero di unità di pixel (1,1).
DivX migliora la precisione precedente utilizzando mezzo pel (1.5, 1.5) per includere la possibilità di utilizzare la precisione "Quarter Pixel" (1.25, 1.75).
Quarter Pixel utilizza un filtro specifico per ciascun blocco al fine di produrre un blocco virtuale che rappresenti ciò a cui dovrebbe rassomigliare il blocco d'origine se avesse subito uno spostamento di un 1/4 di pixel.
Utilizzo del file MV:
Il file mv controlla la qualità dell'immagine. Se creato durante il primo passaggio, viene creato contemporaneamente al controllo delle immagini (log). In caso contrario sarà sempre creato durante il secondo passaggio, rallentandone la velocità.
Fotogramma chiave Codec DivX:
È importante non scendere al di sotto di 250 per non incontare difficoltà nella lettura del file AVI.
I valori seguenti sono forniti a titolo esemplificativo:
Pal: 250 (25 fps)
Ntsc1: 300 (29.97 fps)
Ntsc2: 230 (23.976)
N.B: Consiglio sempre se possibile di non modificare nessun parametro!
- Xvid Codec:

Ricerca di precisione:
questa opzione consente di rendere più potente la ricerca delle immagini.
Maggiore è la precisione, migliore sarà la qualità ma la codifica richiederà più tempo.
Tipo di quantificazione:
H-263: questo filtro tende ad uniformare l'immagine. Corrisponde anche al tipo di quantificazione utilizzato dal codec Divx.
MPEG: questo filtro è più potente dell'H-263, migliora la qualità dell'immagine ma allungherà i tempi della codifica.
Fotogramma chiave:
corrisponde alla posizione del fotogramma chiave e stabilisce dopo quante immagini è necessario inserire il fotogramma chiave.
Four CC:
se si seleziona DivX, il film codificato in XviD verrà letto dal codec DivX.
Se si seleziona XviD, il film codificato verrà letto dal codec XviD
Ora che abbiamo visto le opzioni possiamo partire con la guida vera e propria, se volete, la parte descritta sopra potete anche saltarla, perchè come detto è meglio non modificare i paramentri sopra descritti perchè di default è già impostato per ottenere il risultato migliore. La codifica del dvd in divx avviene mediante 5 passaggi che possiamo visualizzare anche nella schermata laterale del menu principale del programma, vediamo quindi in dettaglio a cosa serve ognuna delle seguenti funzioni: 
- ESTRAZIONE: Cliccando su estrazione è possibile estrarre i file vob contenuti sul dvd direttamente su hard disk, per avviare la procedura dobbiamo cliccare su:
![]() | e ci comparirà quest'altra finestra: |

attraverso questa finestra abbiamo una panoramica generale del contenuto del nostro dvd, dopo aver selezionato cosa convertire, clicchiamo su AVANTI, prima però penso sia importante cliccare su OPZIONI: in cui sarà possibile selezionare la lingua da estrarre, estrarre i file contenuti nel DVD (selezionare l'opzione Copia tutto il DVD),separare l'audio dal video e salvarli in file separati (demultiplare).
Dopo che ha estratto il dvd su hard disk, possiamo cliccare su CODIFICA: attraverso questo processo trasformeremo il nostro dvd in un divx o xvid.
Il tempo richiesto per la codifica piò durare da 1 a 3 volte la durata del film stesso.
Una volta cliccato su

ci comparirà questa schermata:

per aggiungere altri VOB cliccare su Aggiungi. Dopo aver selezionato aggiunto tutti vob del film clicchiamo in alto su VIDEO:

vediamo nel dettaglio le varie funzioni:
IMPOSTAZIONI DI CODIFICA:
Indichiamo il codec che vogliamo utilizzare per la codifica, ovviamente se scegliamo xvid ci verrà creato un xvid, mentre se segliamo divx, ci verrà creato un divx. Vediamo comunque in dettaglio che scelte abbiamo:
XviD MPEG-4Codec (1 passaggio):
il video viene immediatamente codificato. La durata della codifica si riduce della metà ma la compressione non è ottimizzata. L'operazione dividerà il tempo di codifica per due senza però garantire la qualità e le dimensioni finali del video. Questi due elementi potrebbero non corrispondere alle aspettative personali.
XviD MPEG-4Codec (2 passaggi):
Il video viene gestito in due passaggi:
- il primo calcola la composizione di ogni immagine del video per ottimizzare la procedura di compressione
- il secondo codifica il video in formato XviD in funzione dei risultati ottenuti con il primo passaggio
I due passaggi si susseguono automaticamente.
Vantaggio: questo metodo assicura risultati estremamente soddisfacenti e affidabili.
DivX 5.0.5 Codec (1 passaggio):
Il video viene direttamente codificato. La durata della codifica si riduce della metà ma la compressione non è ottimizzata. L'operazione dividerà il tempo di codifica per due senza però garantire la qualità e le dimensioni finali del video. Questi due elementi potrebbero non corrispondere alle aspettative personali.
DivX 5.0.5 Codec (2 passaggi):
Il video viene gestito in 2 passaggi:
- ll primo calcola la composizione di ogni immagine del video per ottimizzare la procedura di compressione
- il secondo codifica il video in formato Divx in funzione dei risultati ottenuti con il primo passaggio
I due passaggi si susseguono automaticamente.
VCD o SVCD
Per i file in formato MPEG, selezionare VCD (MPEG1) o SVCD (MPEG2).
Poi possiamo segliere il numero di bit per secondo: il numero di bit per secondo, 16 o 24/32.
INQUADRATURA/RIDIMENSIONAMENTO:
L'inquadratura/ridimensionamento serve per eliminare le bande nere .
In lunghezza e altezza invece definiamo la dimensione dell'immagine all'interno dei campi.
OPZIONI DELL'IMMAGINE:
Non interlacciare:
un video interlacciato si riconosce per la trama dell'immagine: una riga su due appare sfalsata.
Questa opzione consente di ricostruire l'immagine evitando questo inconveniente.
Questa funzione è utile in caso di codifiche di DVD Zone 1 (ad esempio di tipo americano) o di video acquisiti sul televisore.
Forza NTSC:
Questa opzione consente di codificare i film secondo le norme NTSC.
Ora possiamo cliccare sul pulsante in alto AUDIO/ST

SCELTA DELLA PISTA AUDIO: andiamo a selezionare l'audio che avrà il nostro divx o xvid, dopo averlo selezionato, basta cliccare in PRE ASCOLTO per sentirne l'anteprima!
IMPOSTAZIONE DELLA PISTA AUDIO:

Compressione:
il livello di compressione corrisponde alla qualità della banda audio che si desidera ottenere.
128 Kbps rappresenta il miglior compromesso qualità/dimensioni della banda audio.
Quanto più questo valore è alto, tanto più la pista audio sarà di qualità. In questo modo però, le dimensioni del file audio ridurranno lo spazio riservato al video.
Suggerimento:
in caso di dubbi, utilizzare il valore predefinito 128 Kbps.
I seguenti pulsanti di opzione consentono di regolare l'audio durante la codifica.
Prima della codifica, in genere le piste audio hanno un livello sonoro molto basso.
Un valore di amplificazione basso riduce il volume.
Un valore di amplificazione alto aumenta il volume.
Amplifica (0 - 30):
se si seleziona questa opzione, è necessario posizionare la barra di scorrimento sul livello sonoro desiderato per tutta la pista audio (eventuali differenze di volume tra alcuni passaggi verranno comunque mantenute).
Normalizza (0 - 300):
se si seleziona questa opzione, è necessario posizionare la barra di scorrimento sul livello sonoro desiderato per tutta la pista audio. Questa opzione però elimina le eventuali differenze di volume tra i passaggi della pista audio originale.
Non amplificare:
selezionare questa opzione per utilizzare il livello sonoro originale.
Attezione:
si raccomanda di utilizzare i valori predefiniti sia per l'opzione di amplificazione sia per l'opzione di normalizzazione.
Ora possiamo cliccare in alto su INFO:

IMPOSTAZIONI DELLE DIMENSIONI e CALCOLO DELLE DIMENSIONI:
In Dimensioni Desiderate: indichiamo in MB quanto vogliamo sia grande il nostro film. Consiglio di non mettere un film più lungo di 1 ora e 30 su un unico cd!
Taglia Dopo: se il film non può essere contenuto in un solo CD, selezionare questa opzione e regolare la posizione di taglio indicando un valore in MB. Il film verrà tagliato automaticamente una volta raggiunte le dimensioni desiderate.
Se clicchiamo su Avvia, il programma ci calcolerà il tempo che impiegherà per la codifica del film nel formato desiderato. Questo processo richiede un bel po' di tempo: circa mezzora. Al termine in automantico ci indicherà anche la velocità bit video.

Ora non resta che cliccare su AVVIA (quello che si trova in Opzioni supplementari).




