Utilizzo delle telecamera
- Regola numero 1: tieni ferma la telecamera! Usa un sostegno per la spalla, un sostegno a terra o meglio ancora un leggero treppiede quando effettui riprese telescopiche con una distanza focale superiore a 25 mm per evitare riprese mosse.
- Cambia prospettiva di tanto in tanto! Abituati a girare qualche volta inginocchiato, sdraiato, o dall'altro. I bambini e gli animali andrebbero sempre ripresi alla loro altezza, mentre le facciate degli edifici interessanti andrebbero riprese dal basso
- Fai molte riprese ravvicinate ( visi, mani, fiori, frutta, poster, cartelli stradali ecc.). Avvicinati all'oggetto con la telecamera piuttosto che con il teleobiettivo.
- Inizia con un campo lungo o medio, per passare a un tutto campo o a un campo medio seguiti dal maggior numero possibile di riprese ravvicinate. Usa la tecnica "campo/controcampo". Per esempio: riprendi prima un oggetto dall'esterno (per esempio un autobus che avanza) poi fai un controcampo dall'interno (con il guidatore dell'autobus). Un altro esempio è riprendere un visitatore in piedi davanti alla porta di una casa (campo) e poi inquadrarlo dall'interno della casa, mentre varca la porta e la chiude (controcampo).
- Utilizza delle soluzioni cinematografiche per i cambi di tempo o località! Crea transizioni tra i diversi ambienti e usa, per esempio, un primo piano per passare da un momento temporale a un altro.
- Non usare insieme riprese con movimenti della telecamera diversi. Le riprese panoramiche e le zoomate dovrebbero sempre essere separate da inquadrature con prospettive diverse.
- Utilizza primi piani ripresi da angolazioni diverse durante i dialoghi. Sposta la telecamera! L'angolazione della telecamera dovrebbe variare di almeno 45 gradi.
- Cambia la lunghezza di un campo più spesso se stai riprendendo degli edifici
- Inserisci dei tagli quando gli attori si spostano. Lo spettatore viene distratto dal movimento e raramente nota i tagli.
- Usa tagli fluidi ed evita di saltare alle scene nuove.
- Le scene con poco movimento riprese dalla stessa prospettiva dovrebbero essere brevi. Le riprese con movimenti più rapidi possono essere più lunghe.
Lunghezza di campo
Quanto vediamo sullo schermo di una persona o di un oggetto è largamente determinato dalla lunghezza di campo adottata durante le riprese del filmato. Un elemento fondamentale per il modo in cui lo spettatore percepisce il tuo filmato è l'impressione che dai della distanza tra la telecamera e l'oggetto ripreso. Lo spettatore tende a fare riferimento alle sue esperienze quotidiane e a trasferirle nel film. Se lo spettatore vede un primo piano di un viso, sa che il volto è molto vicino. Se delle persone sono inquadrate come piccole figure all'orizzonte, è evidente che sono lontane. Abbiamo suddiviso le inquadrature da molto ravvicinate a molto distanti in otto categorie:
Campo lunghissimo
Questa lunghezza di campo non inquadra i dettagli. Spesso è usata all'inizio o alla fine di una sequenza d'azione per ottenere un cambio di atmosfera. Tipicamente inquadra soggetti come paesaggi, tramonti, profili di città e altre scene di ampio respiro. I film western spesso usano questa tecnica con nubi di polvere all'orizzonte e l'eroe che si allontana verso il tramonto. Questa rappresentazione simbolica è solitamente rafforzata dalla colonna sonora.
Campo lungo
Il campo lungo dà allo spettatore una panoramica di cosa sta succedendo e lo aiuta a orientarsi. Si basa sull'azione. Il campo lungo di una casa seguito dall'inquadratura di una persona su un tetto informa lo spettatore della posizione di questa persona. Questa tecnica può essere invertita con un effetto analogo, passando dal dettaglio in primo piano al campo lungo. Entrambe le tecniche possono preparare a un cambiamento di tempo o di località.
I campi lunghi contengono più dettagli, quindi dovrebbero essere leggermente più lunghi delle altre riprese.
Campo medio
Nel campo medio la distanza dallo spettatore è ancora abbastanza elevata. Inquadra le persone dalla testa ai piedi e permette agli spettatori di seguire completamente le loro azioni. Il linguaggio del corpo può essere facilmente interpretato, ma si perdono le espressioni del volto.
Piano americano/piano medio
Questi due piani sono solo leggermente diversi: il piano americano mostra l'attore dalla coscia alla testa, quello medio dalla vita in su. I piani medi vengono spesso usati per presentare il confronto diretto tra due attori, in quanto si vedono i movimenti delle mani.
Primo piano medio
Questa impostazione corrisponde all'incirca all'immagine a mezzo busto di una persona. E' la classica inquadratura da giornalista televisivo: dal torace in su. Le espressioni del volto si vedono chiaramente.
Primo piani/Primissimo piano
I primi piani mostrano una parte abbastanza ridotta di una scena, come il volto di un attore, in grande dettaglio, in modo che riempia lo schermo. I primi piani mostrano la testa e le spalle. I primissimi piani mostrano dalla fronte al mento.
I primi piani focalizzano l'attenzione sulle emozioni o le reazioni di un personaggio, e vengono a volte utilizzati nelle interviste per mostrare delle persone in uno stato emotivo particolare, di dolore o gioia. Nelle interviste, l'uso dei primissimi piani può enfatizzare la tensione dell'intervistato e suggerire che stia mentendo o si senta in colpa.
I primissimi piani si usano raramente con figure pubbliche importanti.
Con molte riprese in primo e primissimo piano puoi scoprire e presentare i dettagli del tuo film! Le riprese in primo piano sono particolarmente interessanti su un piccolo schermo televisivo, che diventa subito pieno. Quanti meno elementi vengono presentati contemporaneamente, tanto più ridotte sono le possibilità di distrazione dello spettatore. Inoltre nelle riprese in primo e primissimo piano è possibile impostare gli effetti con maggior precisione.